Ho organizzato un convegno con Errepiù. Ecco perché e cosa ne ho avuto in cambio.  

Ho organizzato un convegno con Errepiù. Ecco perché e cosa ne ho avuto in cambio.  
A Saluzzo nella profonda provincia di Cuneo, nei giorni 16 e 17 febbraio e’ stato organizzato un convegno su due giornate incentrato sul tema della ricerca dell’autonomia a partire dall’infanzia all’eta’ adulta. La dott.ssa Casarini e il suo staff, insieme al professor Hanau, con la partecipazione dell’Asl locale nella persona del Direttore della Neuropsichiatria infantile dell’ASL CN 1,ci hanno preso per mano portandoci i loro metodi scientifici di lavoro. Partecipazione sentita e straordinaria oltre ogni aspettativa da parte di psicologi, dottori, insegnanti ( tanti tanti ) genitori.
Non entro nel merito scientifico medico delle due giornate, mi limito a dire alcune cose magari banali e scontate, ma che per un genitore di una ragazza di 18 anni disabile sono importanti :  SOGNARE ad occhi aperti e’ pericoloso diceva qualcuno perché si rischia di realizzare i sogni; ebbene, come genitore, pensare di poter lavorare  con qualcuno che si prende cura dei tuoi problemi, trasformandoli da problemi in opportunità , senza nascondere diagnosi magari infauste, ma considerandole nel loro ambito, per poter offrire alla persona con difficolta’ aiuto concreto, impegno partecipato, con metodi scientifici, e’ per un genitore un SOGNO.
Dopo questi due giorni un po’ meno sogno e un po’ più realtà. Lo dico, avendo peraltro conosciuto già prima la realtà di Casa Gioia, dove non sono ancora stato fisicamente, ma c’e’ stata la nostra Benedetta insieme alle sue  professoresse.
Dico la verità che magari alla dott.ssa Casarini e alla sua equipe potrebbe anche suonare limitativa : i risultati tangibili  che si possono conseguire con Benedetta sinceramente non sono la cosa più importante. La cosa più importante, direi veramente significativa e che porta benessere a tutta la nostra famiglia e’ il modo in cui sei trattato, il senso di cammino insieme che si sta facendo, il pensare che “ conti “, non per un tornaconto economico, ma perché sei una persona. L’ambizione professionale che ho avuto modo di vedere nell’equipe la vedo veramente al servizio dell’individuo.
Non e’, nell’Italia di oggi una cosa normale, e’ una vera eccellenza!!!!!!
Eccellenza che non si traduce necessariamente con risultati più o meno eclatanti, ma con la consapevolezza di fare bene il proprio lavoro come professionisti ma soprattutto come uomini e donne di buona volontà . E’ la cosa più importante di cui abbiamo bisogno in questo momento. Continuate cosi’ , non sapete il bene che fate in chi vi incontra.
Ancora un pensiero : ognuno di noi non ha un Diritto alla Felicità , ma ha un Diritto e un Dovere nel cercare la Felicità .
Voi lo state facendo aiutando veramente gli altri. Vi auguro ogni bene.

Scrivi un Comments