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Facciamo l’indispensabile

Diciamo la verità: i progetti “simpatici”, facili da realizzare e che danno poco aiuto alle persone ma tanta visibilità sono quelli più facili da finanziare. E’ cercare aiuto per fare l’indispensabile e farlo subito, il vero problema.

Quando si cerca aiuto per realizzare progetti di utilità sociale, è più facile ottenere consenso parlando di sport, musica, bellezza, amore…   piuttosto che intervenire immediatamente sull’Università, sulla Scuola e sulla Sanità per dare a chi ha disturbi evolutivi trattamenti intensivi efficienti. Eppure nasce 1 bambino autistico ogni 77 e ci sono delle possibilità che abbia un futuro autonomo, senza essere a carico dello Stato, se si interviene bene e presto. E’ urgente, necessario, richiede visione e investimenti sulla ricerca applicata.

Noi che di mestiere vogliamo continuare a FARE L’INDISPENSABILE (senza spendere un euro per il marketing di “contenitori senza azioni”), siamo in difficoltà.

Donare a Errepiù APS significa sostenere questi comportamenti degli Associati:

    • Condurre Ricerca Applicata per il miglioramento dell’efficienza dell’ABA come intervento evolutivo
    • Viaggiare per aggiornarsi e confrontarsi con i ricercatori all’estero
    • Tradurre in italiano materiali recenti disponibili solo in lingua inglese e divulgarli gratuitamente
    • Aiutare economicamente le famiglie che hanno difficoltà ad accedere ai trattamenti intensivi precoci o a interventi mirati per la preparazione all’autonomia di giovani con disabilità
    • Premiare le Scuole e gli Insegnanti migliori, aiutarli a descrivere ciò che fanno, ispirando gli altri a seguirne l’esempio
    • Organizzare corsi e eventi in grado di portare i migliori luminari e esperti sul nostro territorio

    Possiamo finalmente ricevere donazioni al nostro IBAN

    IT26O0538766511000003144117

    Intestato a : Associazione Errepiù.

  • Per ogni donazione rilasceremo una ricevuta con il nostro codice di Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti del Terzo Settore, che permetterà al donatore di utilizzare gli sgravi fiscali per erogazioni liberali (detrazione e deducibilità) previsti dalla normativa vigente.

Ecco cosa sono per noi:

5 euro: un album da disegno e un mese di gessi da lavagna

10 euro: un mese di carta igienica e rotoli asciugatutto

20 euro: un’ora di trattamento educativo a un bambino/a

25 euro: acqua in bottiglia per un mese

35 euro: stampa di un poster da presentare a un convegno

50 euro: una seggiolina di legno

60 euro: un’ora di trattamento logopedico o motorio specializzato per un bambino/a

70 euro: accompagnamento di un ragazzo autistico a una serata con amici

80 euro: un pieno di DIESEL per andare a aiutare un insegnante o una famiglia in una scuola lontana

90 euro: un triciclo o una bici usata, un mese di abbonamento del treno per un ricercatore

100 euro: tre libri sui principi di ABA e un Tx3 regalati a un insegnante di sostegno

150 euro: corso di formazione per un insegnante o parent training per un genitore

200 euro: due notti nell’hotel di un convegno in Europa

250 euro: osservazione, valutazione e relazione clinica scritta per un minore con Autismo

300 euro: traduzione di un articolo (breve) in italiano

400 euro: iscrizione a un convegno all’estero

500 euro: un computer

600 euro: traduzione di un articolo italiano per una rivista scientifica straniera

800 euro: un volo A/R in USA

1000 euro: un anno di cancelleria in un centro di ricerca

1500 euro: un mese di trattamento intensivo precoce e supervisione per un bambino/a

3000 euro: un anno di pulizie di un centro di ricerca

5000 euro: la trasferta di un ricercatore dall’estero

10000 euro: un anno di affitto di un piccolo spazio di doposcuola specialistico

I nostri soldi sono spesi così. Errepiù persegue i fini associativi attraverso l’autofinanziamento e l’opera volontaria di professionisti e sostenitori.

Se anche tu sei dalla parte di chi porta nel mondo concretezza e azioni utili, se vuoi aiutare i nostri ricercatori a fare ricerca applicata (che vuol dire applicata direttamente per aiutare i bambini e le famiglie, NON IN LABORATORIO!) e se ti piace resistere all’analfabetismo funzionale aumentando la comunicazione positiva,

DONA quanto ti è possibile al nostro IBAN

IT26O0538766511000003144117

Intestato a : Associazione Errepiù.

Scrivici su infoerrepiù@gmail.com come vuoi che sia destinata la tua donazione, come intestare la tua ricevuta e se vuoi condividere la storia della tua donazione o preferisci rimanere anonimo. Amiamo le storie, facciamo l’indispensabile adesso.

I nostri centri, che condividono il lavoro nel Fab Lab e la Direzione Scientifica, sono

Scuola delle Stelle (Rubiera) RE

VitaLab (Reggio Emilia)

Akela (Parma)

Kirikù (Salsomaggiore Terme, PR)

Coccovillage (Cocconato, AT)

AllenaMenti (Molfetta, BA)

e… tanti altri affiliati nel 2020!

 

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ELCAR: Early Learner Curriculum and Achievement Record

Modulo di iscrizione corso ELCAR 19

Modulo di iscrizione corso ELCAR 19

Nuovo assessment, nuovo sistema di raccolta e analisi grafica dei dati. In tutti i centri e le scuole CABAS(R) la sostituzione del C-PIRK sta portando nuova linfa alla ricerca applicata.

Errepiù ha acquisito le credenziali per sperimentare i nuovi Protocolli di Sviluppo (Greer & Ross, 2008; Greer & Casarini, 2016), tradurre e divulgare lo strumento che presto sostituirà il C-PIRK in tutti i contesti CABAS®. ELCAR® sarà acquistabile in Italia attraverso i corsi organizzati per preparare ricercatori e analisti del comportamento al suo utilizzo, e sarà fornito assieme a una Licenza d’Uso individuale di durata annua.

Nel comunicato stampa che abbiamo tradotto sotto si legge infatti che ELCAR® sarà arricchito di ulteriori componenti, messe a punto anche grazie al contributo di coloro che lo acquisteranno e sperimenteranno. La Licenza d’Uso è nominale e corrisponde a un utilizzo aggiornato e etico da parte diun singolo professionista. Se l’acquisto dello strumento è effettuato da un ente/organizzazione, la Licenza d’Uso sarà comunque nominalmente legata al professionista che ha frequentato il corso. Ogni professionista iscritto potrà essere accompagnato da un collega uditore (partecipazione gratuita senza licenza d’uso). Per l’iscrizione compilare il modulo sottostante e inviarlo a infoerrepiu@gmail.comdopo aver completato il pagamento.

We are also very pleased to distribute the latest ELCAR draft.  Note that the Verbal Behavior Development Assessment is now embedded within the ELCAR (it is no longer a separate assessment), with indicators where the absence of ELCAR repertoires may indicate a missing cusp.  We have yet to provide a list of references to published protocol research or protocol training videos, many of which will be redone, but you know how to access that research. Let me know if you have any questions.   STILL TO COME:  a PEDAGOGY section describing how instruction should be delivered according to cusps the child has demonstrated.  The pedagogy sections should be ready soon.  The training manual is still a work in progress as well, but we expect all to be ready by Fall, 2019 with the exception of the videos.  WE WANT YOUR FEEDBACK, so please let me know any necessary edits you find or any questions you have.”

“Siamo lieti di presentare l’ultima versione di ELCAR. VBDA (la valutazione dello sviluppo verbale) non prevede più un assessment separato ma è ora incorporato: in questo modo, gli indicatori di repertori assenti in ELCAR, sono anche indicatori di cusp mancanti. Dobbiamo ancora provvedere a riscrivere i protocolli di sviluppo, per cui non abbiamo ancora fornito la lista di riferimenti bibliografici completa e i video(..)

Presto saranno pronti una sezione “PEDAGOGY” per descrivere come insegnare, in ogni sezione, in base alle cusp dimostrate da ogni bambino. Anche il manuale di training è in lavorazione e riteniamo sarà pronto per l’Autunno 2019, esclusi i video. VOGLIAMO I VOSTRI FEEDBACK, quindi per favore trasmetteteci domande o richieste di adattamenti”.

 

I primi Paesi e centri di ricerca che sperimenteranno in anteprima lo strumento, oltre a USA e UK, saranno:

  • Italian, Dr. Fabiola Casarini
  • Korean, Dr. Hye-suk Lee Park
  • Spanish, Dr. Mapy Chavez-Brown

 

Gli autori di Elcar e il CABAS®Senior Research Scientist, Dr. R. D. Greer, hanno scelto che per il 2019-20 tutti i proventi della cessione del materiale e della corrispettiva licenza d’uso verranno divisi a metà tra l’ente internazionale (nel nostro caso Errepiù) e la F.S. Keller School.

Il trasferimento tecnologico, in Italia, verrà avviato in occasione della trasferta della Dr. Lin Du, che è uno degli autori di ELCAR e supervisor della F. S. Keller School.

La dott.ssa DU sarà a Rubiera,(RE), Italy, presso la scuola affiliata Errepiù “Scuola delle Stelle” nella settimana dal 24 al 29 Giugno, dove potrà presentare e consegnare lo strumento tradotto in italiano agli iscritti al corso del 27 e 28 Giugno.

info sulla prossima Conference su www.cabasschools.org

 

 

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Il Segreto degli Antichi Manoscritti

Sono molti i genitori a cui, negli ultimi anni, ho suggerito di scrivere un libro.

Pensavo a versioni moderne di “Let me hear your voice” (C. Maurice), in grado di raccontare la solitudine e il peso delle montagne da spostare quando un figlio ha problemi di sviluppo che si manifestano dai due anni e che hanno buone speranze di miglioramento soltanto prendendo subito e a caro prezzo (economico ma anche umano) decisioni “moderne”, talvolta diverse dalle indicazioni dei dottori. Pensavo potessero essere utili a chi li scriveva e ai potenziali lettori.

Ma uno dei miracoli a cui continuo ad assistere, oltre al recupero di alcuni bimbi, è quello della maturazione delle loro mamme, che seguono i miei consigli solo quando sono pertinenti con il percorso che hanno scelto. Mamme che amano in modo così costruttivo da trovare, nella straordinaria esperienza educativa che ti impone la comprensione dell’autismo, fonti di crescita personale e scoperta di sé. E Laura, che possiede il tipo di fantasia, di capacità narrativa e di costruzione di mondi di una J.K. Rowling (mamma capace di creare Harry Potter in un momento di grave difficoltà personale e familiare), non ha scritto un diario sull’ABA o una biografia, ma un’avventura verso la ricerca della felicità. E ha fatto bene, perché il prodotto è una perla.

L’esperienza non si può condividere, le storie sì.

Grazie a Laura Vaghini,  viaggiamo tra oriente e occidente, passando per Piacenza, e incontriamo personaggi “amici, invidiosi, furbi, intelligenti, malvagi, deboli, persone che ti vogliono bene, attenti al tuo cuore e pronti ad aiutarti”, come ben descrive Agostino Maffi nella prefazione al libro.

Il Segreto degli Antichi Manoscritti è un sogno realizzato da una mamma che è “Errepiù” per chiunque incontri e che ha rappresentato per noi che conosciamo il suo bambino (adesso ragazzo) un modello di energia positiva, amore incondizionato, lucido ottimismo ripagato da risultati e consapevolezze.

Brindiamo tutti al Nuovo Anno e alla pubblicazione del suo (primo) libro!

Prendete d’assalto il sito di Officine Gutenberg e Condividete!

Catalogo

Biografia di Laura sul sito di Errepiù: https://errepiu.it/portfolio/laura-vaghini/

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Se solo sapessi disegnare…!

Mirella Lipari ci guida all’uso delle nuove tecnologie per aiutare sempre meglio i nostri bambini.

Quanti di noi adulti sanno disegnare bene, al punto da poter davvero aiutare gli altri a farlo? Senza voler entrare nei miliardi di teorie sul disegno infantile, una cosa è abbastanza sicura a mio avviso: il non saper disegnare è molto più accettato se a non saper disegnare è un adulto, d’altronde da grandi disegnare serve a poco.

Da bambini in qualche modo si deve saper disegnare, quantomeno in maniera accettabile, altrimenti la maestra pensa che non ci applichiamo, i compagni ci dicono che non siamo capaci e mamma e papà non attaccheranno il nostro disegno al frigorifero. Nei casi peggiori si chiama lo psicologo ad analizzare la scelta dei personaggi e dei colori. Se poi siamo così piccoli da non aver ancora imparato a scrivere, il disegno rappresenterà uno dei nostri canali comunicativi e più “storti” saranno i nostri disegni più verranno interpretati (e fraintesi). Quindi ricapitolando, il non saper disegnare o il disegnare male comportano:

  • scuola dell’infanzia: non comunica o non vuole comunicare, è svogliato, il disegno per la festa della mamma meglio farlo noi o dargliene uno stampato da colorare altrimenti la mamma ci rimane male
  • scuola primaria: è svogliato, ma non ti hanno insegnato a disegnare all’asilo?
  • scuole medie: non ha sensibilità artistica ma è molto bravo nel disegno tecnico invece
  • scuole superiori: di solito si sceglie un tipo di scuola che non prevede il disegno
  • adulti: disegnare non serve, finalmente!!!!

Disegnare: Rappresentare con segni, con linee tracciate a matita, a penna, a carboncino, ecc., cose immaginate o esistenti in natura  (definizione tratta dal dizionario Treccani). Nella definizione non compare una dimensione che permetta di distinguere il disegnare bene dal disegnare male; immaginiamo che sia la “riconoscibilità” del disegno, sempre abbastanza soggettiva!

In ogni caso, adulti o bambini, a quasi tutti piacerebbe saper disegnare e a quasi tutti piacerebbe ricevere un disegno.

Ed ecco che la tecnologia di oggi ci aiuta: www.autodraw.com è un sito che permette di realizzare tutto questo (non è pubblicità, solo un consiglio !)

Se non sai disegnare, l’intelligenza artificiale di Google prova ad interpretare il tuo scarabocchio e ti propone dei suggerimenti di immagini, che puoi modificare, colorare, salvare e stampare; se sai disegnare puoi comunque sperimentare la dimensione tecnologica del disegno e personalizzare velocemente materiali da poter utilizzare ad esempio a scuola.

L’epoca del “Ah, se solo sapessi disegnare” sta per finire!!!! Date sfogo alla fantasia quindi, che al disegno ci pensa Google! A quanti bambini che non sanno e non vogliono disegnare piacerà questo sito?

Mirella Lipari

 

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Siamo ricercatori, insomma!

Errepiù (R+) è il simbolo di rinforzo positivo.

Il rinforzo positivo è una conseguenza delle nostre azioni che ne determina l’aumento, in termini di frequenza futura.

E’ il motore di tutto l’apprendimento umano e il principio che sta dietro le più efficaci strategie d’insegnamento.
E’ un termine che appartiene al campo della psicologia comportamentista, specificamente all’ Applied Beaviour Analysis, la branca applicata della disciplina, che si occupa di osservare il comportamento umano al fine di aiutare le persone a imparare e migliorare.

In Italia mancano Istituti di Ricerca, Laboratori, percorsi di Dottorato e cattedre universitarie in ABA, ma ci sono ricercatori che portano avanti la conoscenza della materia, clinici che, attraverso pratica ed esperienza, potrebbero offrire spunti importanti per migliorarne l’implementazione, nonché individui che per lavoro o per esigenze familiari, ne hanno approfondito lo studio fino a padroneggiarne il linguaggio e la metodologia.

Questi sono i collaboratori di Errepiù: persone che hanno deciso di dedicare una parte del proprio tempo libero a condividere i loro saperi in un Fab Lab.
Lo scopo? Crescere, imparare, sorprendersi, mantenersi umili osservando le grandezze altrui e osservare la propria professione dal punto di vista di altri, così da generare nuove domande sperimentali e critiche costruttive.

ABA è divulgata come una terapia per l’autismo, in Italia, e sfruttata per moltiplicare corsi di formazione che danno titoli ancora non “ufficiali”, mai realmente normati a livello nazionale, dal significato ambiguo, confusi e confondenti: c’è molto da fare!

Errepiù mette in contatto chi desidera imparare a fare ricerca utilizzando la metodologia dell’ABA, scambiare in maniera costruttiva pensieri e critiche rispetto alla pratica clinica, riflettere insieme sui bisogni del territorio e su come la scienza possa offrire risposte pratiche che siano finalmente recepite dagli enti sanitari, scolastici e sociali.

L’isolamento professionale genera mostri anche nei settori in cui l’approccio alla professione è “evidence-based”: comunicando ci si protegge dall’invischiamento, dal burn-out e, soprattutto, si sta al riparo dalla creazione di teorie personali e dall’autocelebrazione: riconoscendo questi bisogni in me stessa e ritrovandoli in molti colleghi, ho fondato il Fab-Lab Errepiù.

Spero che diventi per molti un contenitore di nuove idee, per altri un luogo virtuale di relazioni utili nella vita reale e per alcuni una ripartenza, nella fase della carriera in cui, proprio perché finalmente sai, allora sai di non sapere.

Qui non ci interessa dove avete fatto il master, con chi, “di che scuola siete”. Per scelta rifiutiamo le dinamiche competitive e di bassa colleganza (inter e intra professionale!) che ci hanno lasciato in eredità i nostri maestri. Errepiù nasce per aiutare orizzontalmente chi ne fa parte e verticalmente chi ha bisogno della competenza di un analista del comportamento per la vita, il lavoro, l’apprendimento.

Abbiamo una metodologia per studiare se quel che facciamo funziona, e non abbiamo paura di usarla (e magari di scoprire che ci sbagliavamo)!.

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ABA e il cyber-mobbing professionale su Facebook

CRONACA DELLA NASCITA DI UN NUOVO CYBERFENOMENO

“Il web l’ho progettato perché aiutasse le persone a collaborare.(Tim Berners Lee, inventore nel 1990 del World Wide Web).

Le ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) hanno modificato per sempre i confini tra i nostri luoghi di vita privata e di lavoro, dissolvendoli in un unico spazio, quello virtuale, in cui vigono le leggi della supersonicità (veloce non basta) dei tempi nelle comunicazioni, nella nascita e nell’evolversi delle relazioni umane e nella diffusione di informazioni.

In questo scenario si moltiplicano le possibilità di interazione, ma anche i rischi.

Tra questi, alcuni toccano specificamente, in modi sorprendenti e imprevedibili, chi opera nelle professioni educative e di aiuto, di cui la categoria dei “consulenti ABA” rappresenta un elemento ulteriormente nuovo, confondente, fragile poichè privo di norme e linguaggi condivisi.

La confusione di ruoli (es. Medico-Paziente; Consulente-Cliente; Insegnante-Genitore), l’inversione di valori (es. Onestà=Scrivere quello che si pensa=Diffamare) e l’alterata percezione tra virtuale e reale (es. Amicizia=amicizia su FB; Approvazione Sociale=Like) generati dalle nuove ICT, sembrano facilitare un fenomeno che preoccupa molti operatori del settore.

Dati del 2016 (http://onlineharassmentdata.org/2016/) riportano”motivi professionali” come causa del 30% delle molestie (harassment) vissute da adulti online. Facebook risulta essere al primo posto come piattaforma “a rischio”, con il 63%.

Su Facebook, vede la luce, dunque, un nuovo fenomeno sociale il cui modello comportamentale è lo stesso del Bullismo, del Mobbing e dell’Harassment, ma i cui attori – adulti- e le relazioni tra di essi – asimmetriche nelle competenze ma simmetriche nella potenziale popolarità delle rispettive opinioni- sono combinati in maniera nuova. Mentre lo  schema del mobbing lavorativo classico è rigido, Verticale (Bossing) o Orizzontale (tra colleghi), oggi il genitore dello studente, il paziente (e suoi familiari-amici) o il cliente (e suoi familiari-amici) rappresentano per il professionista dell’educazione o della salute un terzo attore nella complessa formula delle relazioni inter e intra professionali virtuali.

Avremo così un nuovo schema delle potenzialità diffamatorie e persecutorie dei nuovi ICT:

  1. Tra colleghi online
  2. Dall’alto verso il basso (Bossing) tra professionisti online
  3. Dal basso verso l’alto (Diffamazione del Docente) tra professionisti online
  4. Dal genitore/paziente/cliente al professionista online

Come da tradizione, il Cliente ha sempre ragione ed il “passaparola” è fondamentale per costruire la reputazione professionale per Medici, Insegnanti, Psicologi. La professionalità “mista” del “consulente ABA”, che per carenza di normative ha accesso alle stesse proposte formative dei suoi potenziali clienti, sembra offrire il perfetto terreno di amplificazione per la “lamentela da sala d’attesa”. La maldicenza via Facebook, offre la possibilità a adulti per definizione in condizioni di forte stress e frustrazione, di distruggere l’attività (assieme alla reputazione!) del professionista che non ha saputo (potuto, voluto, reputato opportuno ed efficace) soddisfare le loro aspettative riguardo a quanto di più caro al mondo: l’abilitazione e lo sviluppo del figlio/a.

In mancanza (ed in attesa) di regole tricolori sull’ ABA, Facebook ed i suoi gruppi “ABESCHI” si popolano di post in cui chiunque si erge a esperto, in nome di un libro scaricato gratuitamente al costo di un click e letto, pardon, studiato o in nome dell’esperienza o delle testimonianze di esperienze altrui, in un virtuale e pericolosissimo gioco del telefono senza fili. : dietro la stessa schermata, chi sa (chi sa di non sapere direbbe Socrate), chi ha passato notti a studiare e giornate (anni) a praticare (con supervisione), chi è andato all’estero e poi ha scelto di tornare, chi fa ricerca, chi paga la sua onestà ed è ripagato con la maldicenza, chi non lucra ed ama ABA, legge e non risponde, per non stare al gioco. Legge e non si difende, per non stare al gioco. Per fare ABA non bisogna stare al gioco. Per fare ABA bisogna avere cervello, curiosità, tenacia, elasticità, cuore. Per fare ABA non serve Facebook. E chi può dirlo cosa serve per fare ABA? Io? Lei, che si è affidato a me e prima era contentissimo/a poi non lo era più e ha scelto di “condividerlo” con i suoi “amici”?

Oggi osserviamo il fenomeno, che non fa bene a chi ne viene danneggiato direttamente ma anche a chi lo genera: Nel nuovo cyber-fenomeno del mobbing professionale verso gli “operatori ABA” (ma che nome ha, davvero,  questo mestiere?) l’ “aggressore” è spesso un genitore che soffre perchè vuole aiuto e trova enormi difficoltà sul percorso di identificazione dei centri, delle persone e dei modelli d’intervento efficaci per i bisogni del suo bambino o della sua bambina. Contrattaccare, persino difendersi, non sono le risposte giuste per aiutare, anche quando collaborare diventa impossibile. Signor Berners Lee, posso solo immaginare quanto lei sia deluso. Esiste sempre un’alternativa, Errepiù è il posto giusto per cercarla.

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Verbal Behavior Analysis

Verbal Behavior Analysis rappresenta il lavoro di ricerca applicata realizzato dal corso di Master e Dottorato in Applied Behavior Analysis del Teachers College, Columbia University, dalla fine degli anni ’90 fino al 2008. E’ il risultato dell’attività di ricercatore e teorico del prof. R.D. Greer, che ha introdotto, nel settore della pedagogia evidence-based, un progresso rivoluzionario: ha identificato l’ unità di misura di una scienza dell’insegnamento.

La Learn Unit (Greer, 2002) è una grandezza fisica, osservabile, misurabile e ripetibile, che “cattura” il momento cruciale in cui all’azione di un organismo che insegna corrisponde un’ istanza di apprendimento in un altro organismo. Prima della Learn Unit, i dati raccolti con la metodologia ABA rappresentavano singole contingenze skinneriane a tre termini (Antecedente-Comportamento-Conseguenza) e la disciplina, applicata in contesti sanitari per la riabilitazione di persone con gravi difficoltà, era ridotta ad una rilevazione degli effetti di addestramento dati dalla ripetizione sistematica di sequenze stimolo-risposta-conseguenza. La Learn Unit rappresenta la risposta concreta ai pregiudizi sul riduzionismo comportamentale, con la conseguenza clinica di “robotizzare” l’individuo: se è vero, infatti, che gran parte del comportamento umano è appreso, lo sviluppo è però un fenomeno più complesso rispetto alla somma degli apprendimenti accumulati durante il ciclo di vita. Con l’identificazione di un oggetto di studio che include gli elementi relazionali, attentivi e motivazionali in gioco quando due o più individui interagiscono nell’ambiente per insegnare e imparare, oggi è possibile svolgere ricerca applicata al fine di aiutare le persone a risolvere problemi di sviluppo, il tutto senza “snaturare” la complessa dinamica dei fenomeni psicologici e ambientali implicati nelle interazioni educative.  Tale innovazione, distingue con grande chiarezza empirica addestramento da educazione e separa definitivamente la ricerca di laboratorio con cavie animali dalla ricerca applicata con soggetti umani, al fine esplicito di ottenere “cambiamenti socialmente significativi” (Cooper, Heron & Heward, 1987).

Raccogliere dati utilizzando la Learn Unit come unità di misura, permette di svolgere analisi su efficacia ed efficienza di trattamenti a singoli individui o gruppi, fino ad analizzare interi sistemi educativi, identificando problemi e possibili soluzioni dal livello personale a quello sociale. Migliaia di replicazioni sistematiche di interventi basati sulla Learn Unit, hanno permesso di rappresentare una scala delle tappe di sviluppo verbale umano che in parte conferma e in parte altera la sequenza con cui tradizionalmente si descrive il progresso degli apprendimenti degli individui, dall’infanzia all’età adulta. L’obiettivo del progetto di ricerca presentato in questo libro è quindi l’identificazione, per ognuna delle tappe descritte, di interventi d’insegnamento/abilitazione in grado di indurre un accesso spontaneo dell’individuo al livello di autonomia successivo. Verbal Behavior Analysis (VBA) segna il confine tra l’epoca in cui i professionisti dell’Applied Behavior Analysis (ABA) offrivano, come miglior trattamento possibile, l’insegnamento di nuove risposte attraverso la creazione di programmi individualizzati, e apre lo sguardo su una nuova era in cui l’analista del comportamento può lavorare con altri professionisti utilizzando il metodo della scienza al fine di implementare Protocolli per l’Induzione di nuove Capacità.

L’attività del professor Greer è stata prolifica sia dal punto di vista scientifico che sociale, come si addice ad un luminare che sottolinea le parole “azione”, “cambiamento” e “responsabilità” durante le sue lezioni. CABAS® oggi è un sistema che unisce scuole speciali private, scuole convenzionate con istituzioni pubbliche e servizi (supervisione e consulenza sul campo) per scuole pubbliche americane. La condivisione di pratiche e dati derivanti da queste esperienze culmina nell’attività scientifica dei prestigiosi corsi ABA della Columbia University, che offrono agli allievi, come esperienza pratica supervisionata, posizioni da insegnante e supervisore tra lo Stato di New York e il New Jersey. Negli ultimi anni sono sorti numerosi gruppi di ricerca “gemelli”, in Europa e nel mondo, grazie ai tanti studenti, come me, a cui è stata data una opportunità puramente basata sulla passione e sull’impegno. Le informazioni su CABAS®, i suoi marchi registrati, i materiali e i professionisti formati si trovano sul sito www.cabasschools.org.

A Greer va certamente riconosciuto di aver portato avanti principi di integrità e competenza che considera fondamentali per chiunque abbia una voce nel settore: l’ABA, in quanto scienza applicata finalizzata ad aiutare concretamente le persone, è per tutti (non è una terapia per l’autismo) e in quanto implementazione di tecniche basate sull’evidenza, non può scendere a compromessi di qualità, per cui chi la usa deve essere, per competenza e approccio etico,  un ricercatore, non un praticante, né un venditore di pacchetti metodologici.

Elencare le implicazioni del lavoro di Greer, per la ricerca, per i professionisti e per le generazioni di bambini e ragazzi che sono stati aiutati, è impossibile. Certo è però che senza la Learn Unit non sarebbe nato CABAS® e senza CABAS® oggi non avremmo 30 anni di scienza che finalmente ci permette di poter aiutare chi ha disturbi dello sviluppo, del linguaggio, dell’apprendimento o del comportamento in un’ottica evolutiva. Grazie al lavoro di Greer, insomma, abbiamo una teoria dello sviluppo umano (tutto lo sviluppo è “sviluppo verbale”) che fornisce una mole di materiale tale da tenerci occupati, nel settore, per un paio di generazioni.  Oggi possiamo puntare, come professionisti che intervengono sempre più tempestivamente ad aiutare chi ha difficoltà di sviluppo, a perfezionare e ricomporre l’intervento educativo di tipo comportamentale in trattamenti mirati alla modifica della prognosi individuale. La descrizione dei punti di partenza, teorici e pratici, per farlo, è lo scopo di questo libro.